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Quando il movimento fa passare i dolori

Quando il movimento fa passare i dolori

Grazie agli studi delle neuroscienze possiamo essere maggiormente consapevoli di che cosa è il dolore, delle cause per cui esso si manifesta e attraverso quali meccanismi possiamo utilizzare il movimento per dare sollievo.

La sensazione del dolore è un segnale neurologico processato dal sistema nervoso centrale (SNC) e in particolare, le algie croniche sono caratterizzate dal continuo invio di una sensazione di dolore, da parte dei neurotrasmettitori, anche quando la causa scatenante non esiste più. Un esempio eclatante è rappresentato dalla sindrome dell’arto fantasma, nella quale un paziente a cui è stato amputato un braccio  o una gamba, continua a provare del dolore riferito all'arto mancante.

Grazie alla conoscenza dei meccanismi mediante i quali il (SNC) gestisce il movimento e i segnali neurologici del dolore, è possibile comprendere come il movimento possa dare sollievo.

Le funzioni più antiche del (SNC) hanno come obiettivo la sopravvivenza dei sistemi che esso gestisce, quindi, il suo scopo principale è la salvaguardia dell’essere umano. 

La neuroplasticità del cervello, cioè la capacità di cambiare struttura adattandosi all’ambiente, ha permesso all’essere umano di sopravvivere nei secoli. 

A tale fine esso processa le informazioni provenienti dall’ambiente sia interno che esterno e, attraverso l’analisi di miliardi di dati, distingue gli elementi innocui da quelli che possono risultare una minaccia per la sopravvivenza umana. Uno dei criteri fondamentali di giudizio è che ogni elemento sconosciuto è reputato come una possibile minaccia. Inoltre il (SNC) cerca di ottenere il massimo risultato possibile con il minimo sforzo possibile, (principio dell’economicità) rimuovendo dalla consapevolezza, informazioni reputate inutili, per far spazio a informazioni prioritarie. 

Non sono escluse le informazioni necessarie alla gestione e al controllo del movimento, infatti il sistema nervoso rimuove dalla consapevolezza i movimenti non utilizzati, tipico di chi ha uno stile di vita sedentario: sarà ancora possibile effettuare i movimenti rimossi ma ne verrà meno il loro controllo cosciente. (amnesia senso motoria)

Il corpo si adatterà sostituendo il movimento rimosso attraverso dei compensi che spesso portano ad un utilizzo non funzionale delle strutture del corpo e aumentano il rischio di provare dolore

La conseguenza sarà che, quando viene eseguito un movimento non controllato e non riconosciuto, il sistema nervoso registrerà le informazioni relative ad esso come una minaccia e reagirà attraverso il dolore per bloccare il movimento o limitarne l’escursione.

La sedentarietà comporta un abbassamento della soglia di reazione del snc, aumentando le situazioni che possono provocare un dolore. Questo meccanismo potrà facilmente innescare un circolo vizioso perché  la reazione istintiva di conservazione per non provare dolore sarà in uno stile di vita sempre più sedentario

quando il movimento fa passare il dolore

Per fortuna la conoscenza di questo meccanismo ci permette di invertire la rotta, non solo nella prevenzione ma anche nella cura di dolori, soprattutto di origine cronica.

Sempre grazie alla neuoroplasticità sarà possibile recuperare il controllo neuromotorio dei movimenti persi.

Un’accurata valutazione chinesiologica sarà necessaria per comprendere la vera natura del dolore e i movimenti lo provocano.

Il passo successivo sarà quello di guidare l’utente verso un controllo consapevole del movimento, rimuovendo i compensi, modulando la velocità e l’ampiezza articolare del movimento.

L’esperienza di un movimento eseguito in sicurezza e privo di compensi amplia il ventaglio di movimenti non dolorosi, innescando una comunicazione tra apparato locomotore e snc che fa alzare la soglia di reazione alla minaccia, fino a far cessare i dolori cronici perchè, non dovendo più esercitare la funzione di campanello d’allarme per un’imminente pericolo, non  avranno più ragione di esistere.

quando il movimento fa passare il dolore

Tags: Chinesiologia, Ginnastica Antalgica, Mal di schiena, Dolore Cronico

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